Medico
Comprendere l’obesità parte 1: Diagnosi e trattamento

Cosa tratteremo:

  • L’obesità come malattia complessa
  • Comprendere il BMI (Body Mass Index o Indice di Massa Corporea)
  • I vari fattori che influenzano l’obesità
  • Trattamento dell’obesità

L’obesità è un problema di salute pubblica importante in Italia, che colpisce milioni di persone e contribuisce allo sviluppo di patologie croniche, come il diabete di tipo 2, le malattie cardiache e i problemi articolari. Tenere sotto controllo l’obesità significa riconoscerla come una malattia complessa e persistente, influenzata da fattori genetici, ambientali, psicologici e cambiamenti socioeconomici. Questi fattori vanno al di là della responsabilità individuale, rendendo necessario un approccio compassionevole, incentrato sul paziente ed essenziale per una cura efficace.

Comprendere il BMI e le sue limitazioni

L’indice di Massa Corporea (BMI)  è un metodo comune per valutare l’obesità. Viene calcolato dividendo il peso per l’altezza in metri quadrati (kg/m²). Per la maggior parte degli adulti, le categorie sono:

  • Da 18.5 a 24.9 è considerato un peso salutare
  • Da 25 a 29.9 potrebbe indicare sovrappeso
  • 30 o più potrebbe indicare obesità
  • 40 o più potrebbe indicare grave obesità

Sebbene il BMI sia largamente utilizzato, presenta delle limitazioni. Non tiene conto delle differenze nella massa muscolare, nella distribuzione del grasso o nell’etnia. Ad esempio:

  • Le persone con una maggiore massa muscolare possono avere un BMI più alto senza un eccesso di massa grassa.
  • Il grasso viscerale (intorno agli organi interni) comporta un rischio maggiore per la salute rispetto al grasso sottocutaneo (sotto la pelle).
  • Le persone provenienti da background etnici minoritari possono essere maggiormente a rischio di patologie come il diabete di tipo 2, anche a livelli di BMI più bassi.

Per fornire una chiara valutazione dei rischi della la salute, gli operatori sanitari usano spesso misure aggiuntive, come la circonferenza della vita insieme al BMI.

Le cause complesse dell’obesità

L’obesità non è solamente il risultato di mangiare troppo o fare poco esercizio fisico, ma è influenzata da diversi fattori:

  • Genetica: I geni possono influenzare l’appetito, il metabolismo e il deposito del grasso, giocando un ruolo significativo nel peso corporeo.
  • Ambiente: Gli stili di vita moderni spesso promuovono comportamenti sedentari e un accesso facilitato ad alimenti ricchi di calorie e poveri di nutrienti, rendendo il peso più difficile da gestire.
  • Fattori socioeconomici: L’accesso limitato ad alimenti nutrienti, a spazi adeguati per fare esercizio e al supporto sanitario può rendere la gestione del peso più difficile per le persone appartenenti a comunità svantaggiate.
  • Fattori psicologici: La salute mentale, lo stress e l’alimentazione emotiva, possono influenzare le scelte alimentari e i livelli di attività. Affrontare questi aspetti spesso richiede un supporto psicologico, oltre alle cure mediche di routine.
  • Influenze culturali: Le attitudini culturali nei confronti del peso, della salute e della figura corporea possono influenzare i comportamenti e impattare sugli approcci di cura.
  • Risposte biologiche: La risposta naturale del corpo nella perdita di peso, così come il metabolismo lento e un aumento dei segnali di appetito, rende difficile il mantenimento della perdita di peso nel corso del tempo.

Trattamento

In Italia, il trattamento dell’obesità segue un approccio su più livelli, iniziando con cambiamenti nello stile di vita e, se necessario, proseguendo con opzioni mediche o chirurgiche.

  1. Interventi sullo stile di vita:
    Programmi come Roczen si concentrano su cambiamenti nello stile di vita a lungo termine, includendo:
    • piani dietetici su misura
    • indicazioni per l’esercizio fisico
    • supporto comportamentale fornito da infermieri, dietisti e psicologi.
  2. Trattamenti:
    Quando i cambiamenti nello stile di vita da soli non sono sufficienti, i trattamenti possono contribuire alla perdita di peso, agendo sull’appetito, sul metabolismo e sull’assorbimento del grasso. Alcuni esempi includono:
    • Agonisti dei recettori GLP-1 e GIP (ad esempio, Wegovy, Mounjaro): Questi imitano gli ormoni naturali rilasciati dopo aver mangiato per regolare l’appetito e rallentare la digestione, aumentando la sensazione di sazietà. Devono essere utilizzati solo insieme a interventi sullo stile di vita, con una riduzione dell’apporto calorico e un aumento dell’attività fisica.
    • Inibitori dell’assorbimento del grasso (ad esempio, Orlistat): Questi riducono l’assorbimento dei grassi alimentari.
    • Farmaci combinati (ad esempio, Fentermina-Topiramato): Questi agiscono sul controllo dell’appetito e delle voglie, spesso utili per gestire l’alimentazione emotiva.
  3. Chirurgia bariatrica:
    Per le persone con obesità grave (BMI ≥40 o BMI ≥35 con condizioni di salute correlate), le opzioni chirurgiche, come il bypass gastrico o la gastrectomia a manica, possono portare a una continua perdita di peso significativa. Queste procedure migliorano anche le condizioni legate all’obesità, come i problemi di salute e la qualità della vita.

Riepilogo

L’obesità è una malattia complessa, influenzata da fattori genetici, ambientali, psicologici e socioeconomici. Non può essere compresa solamente attraverso il BMI, dato che altre misure e cure personalizzate sono spesso necessarie. Un trattamento efficace richiede un approccio individuale e compassionevole, combinato a interventi sullo stile di vita, terapie mediche e, dove necessario, opzioni chirurgiche. Il programma di Roczen è sviluppato per supportare in modo sostenibile la gestione del peso a lungo termine, con attività fisica, piani dietetici e trattamenti farmacologici, aiutando i pazienti a raggiungere in modo più efficace la salute e il benessere.

March 25, 2025
Scritto da
RGN Tiago Grohmann
Recensito da
Dr Laura Falvey
Riferimenti
  • Dobbie, L. J., Coelho, C., Crane, J., & McGowan, B. (2023). Clinical evaluation of patients living with obesity. Internal and emergency medicine, 18(5), 1273–1285. https://doi.org/10.1007/s11739-023-03263-2
  • Patient Advocate Foundation. (2021). Best practices in patient advocacy. https://www.patientadvocate.org/best-practices/

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